Capitolo 6

Sigle e arrangiamento

Maestro è pensato anche per chi arrangia: scrive e legge le sigle degli accordi, sa ricavarle dalle note, armonizza una melodia per una sezione di fiati, mette le note guida nelle parti e ti avvisa quando uno strumento non può suonare quello che hai scritto.

Sigle degli accordi

  1. Seleziona la nota su cui deve stare la sigla (o mettici il cursore di Speedy Entry).
  2. Scegli Composizione → Sigla… (sul Mac ⌃K).
  3. Scrivi la sigla e conferma.

Si scrive con le lettere inglesi, da A a G: b e # per le alterazioni, la barra per il basso. Qualche esempio: «Bbm7/F», «F#ø», «C6/9», «Cmaj7», «G7(b9)». Maestro disegna fondamentale e suffisso con le alterazioni musicali (♭ e ♯), il suffisso più piccolo e rialzato, il basso dopo la barra, e mette tutte le sigle di un sistema sulla stessa riga sopra il pentagramma.

Con una misura selezionata, invece di una nota, la sigla va all’inizio della misura sul primo pentagramma selezionato.

  • Cambiare una sigla: seleziona la stessa nota e scegli di nuovo Sigla…: la finestra mostra quella che c’è.
  • Toglierla: lascia il campo vuoto e conferma, oppure cliccala con lo strumento Selezione e premi ⌫.
  • Spostarla: trascinala con lo strumento Selezione (vedi Spostare a mano gli elementi).

Sigle e strumenti traspositori

Le sigle sono memorizzate in suoni reali. Su un pentagramma di uno strumento traspositore (tromba, sax…) compaiono trasposte come le note, e quando ne scrivi una su quel rigo la scrivi come la leggi: Maestro la riporta da solo in suoni reali. Con Vista → Suoni reali (⇧⌘K; su Windows dal menu) vedi tutto in Do.

Trasponendo un passaggio (Composizione → Trasponi…, su Windows Modifica → Trasponi…) le sigle si traspongono con le note. Le sigle servono anche per l’accompagnamento automatico di basso, pianoforte e batteria (vedi Riproduzione e audio).

Analizza accordi

Se la musica è già scritta ma le sigle mancano, Maestro le può ricavare dalle note.

  1. Seleziona le misure da analizzare: clic sulla prima misura, ⇧-clic sull’ultima. Con un ⌥-clic (su Windows Alt-clic) prendi tutti i pentagrammi.
  2. Scegli Composizione → Analizza accordi….
  3. Scegli quante sigle vuoi: Una per misura, Ogni mezza misura o A ogni movimento.
  4. Clicca Analizza.

Le sigle vanno sopra il primo pentagramma selezionato. Maestro riconosce triadi, settime, seste, sus, accordi diminuiti, semidiminuiti e aumentati, con le tensioni che suonano davvero (G13, Cmaj9, Dm9, C7(♭9), B♭13sus4). Scrive il rivolto (C/E) quando il basso è tenuto, e sceglie i nomi delle note secondo la tonalità (B♭ in fa maggiore). Una sigla uguale alla precedente non si ripete.

Le sigle già scritte nelle misure analizzate vengono sostituite; si torna indietro con ⌘Z.

L’analisi è un buon punto di partenza, non una verità: su pianoforte, chitarra e coro è piuttosto precisa, su un arrangiamento per big band con molte tensioni nella melodia trova la fondamentale giusta circa 7 volte su 10. Ricontrolla sempre le sigle.

Diagrammi per chitarra

Sopra le sigle di un pentagramma puoi mostrare i diagrammi degli accordi per chitarra:

  • con lo strumento Pentagramma, clic sul pentagramma → Diagrammi per chitarra sopra le sigle;
  • oppure, nell’ispettore, sezione Pentagramma → Diagrammi sopra le sigle.

La diteggiatura si ricava dalla sigla: accordi aperti per i casi più comuni, altrimenti forme mobili con la fondamentale sulla sesta o sulla quinta corda, nella posizione più bassa. Il diagramma mostra capotasto o numero del tasto, pallini, corde vuote e corde mute.

Armonizza per sezione

Scrivi la melodia una volta e Maestro la distribuisce a una sezione, come un arrangiatore che scrive i soli di sezione per sax o ottoni.

  1. Seleziona le misure della melodia e degli strumenti che la armonizzano, da 2 a 5 pentagrammi vicini: clic su una misura della melodia, ⇧-clic su una misura dell’ultimo strumento. La melodia deve essere nel primo pentagramma.
  2. Scegli Documento → Armonizza per sezione….
  3. Scegli la tecnica: A blocchi (posizione stretta), Drop 2 o Drop 2 e 4.
  4. Clicca Armonizza.

Ogni pentagramma sotto la melodia riceve una voce con lo stesso ritmo, le legature di valore, le articolazioni, le dinamiche e le forcelle della melodia. Il livello 1 di quelle misure viene sostituito.

  • Le note vengono dalle sigle in vigore (scritte su qualsiasi pentagramma). Le triadi prendono la sesta (maggiori) o la settima (minori); una nota della melodia che non è nell’accordo prende il posto della nota subito sotto (la nona al posto della fondamentale, la tredicesima al posto della quinta).
  • Senza sigle le voci scendono per terze nella tonalità.
  • Con cinque voci l’ultima raddoppia la melodia all’ottava sotto; con due la seconda voce sta a una terza o a una sesta.
  • Le note tenute con la legatura di valore restano ferme anche se l’accordo cambia, e i nomi delle note seguono l’accordo (Mi♭ in do minore, Si𝄫 nel do diminuito).
  • Una voce che esce dall’estensione dello strumento si sposta di un’ottava se così ci rientra; altrimenti resta colorata in magenta, da sistemare a mano.

Si annulla con ⌘Z, e la volta dopo Maestro ti ripropone l’ultima tecnica usata.

Note guida

Le note guida aiutano il musicista a rientrare dopo una lunga pausa, come le Smart Cue Notes di Finale. Documento → Note guida… chiede:

  • Dopo almeno: quante misure di pausa servono perché un’entrata riceva le note guida (di serie 4; da 2 a 16);
  • Note guida: quante misure mostrare prima dell’entrata (di serie 2; da 1 a 4);
  • Per: Tutte le parti o Solo i pentagrammi selezionati.

Clicca Crea le note guida. Prima di ogni entrata la parte mostra in piccolo le ultime misure dello strumento che suona proprio prima, con il suo nome sopra. Maestro preferisce una melodia (fiati, archi, voci) alle tastiere e alle chitarre, e queste ai bassi. Le note sono trasposte per lo strumento della parte e spostate di ottava quanto basta per stare vicine al rigo.

Le note guida si vedono solo nelle parti (non nella partitura), non si suonano e interrompono le pause multiple. Pianoforte e percussioni non le ricevono. Crearle di nuovo sostituisce quelle che c’erano; Documento → Togli le note guida le toglie tutte. Per vedere le parti, vedi Impaginazione e stampa.

Estensione degli strumenti

Mentre scrivi, Maestro controlla che ogni strumento possa suonare le sue note, come il controllo dell’estensione di Finale:

  • le note che lo strumento non può suonare sono colorate in magenta;
  • quelle possibili ma difficili (fuori dall’estensione comoda) in arancione;
  • in Speedy Entry la barra di stato ti avvisa quando la nota sotto il cursore è fuori estensione.

I colori si vedono solo sullo schermo; Vista → Colora le note fuori estensione li spegne.

Documento → Controlla estensione… seleziona le note fuori estensione (o, se non ce ne sono, quelle difficili), ti porta alla prima e ti dice per ogni strumento quante sono e in quali misure.

L’estensione si ricava dal nome del pentagramma, in italiano o in inglese («Corno inglese» non è un corno), e se il nome non dice nulla dal suono dello strumento. Chitarre e bassi seguono la loro accordatura. Percussioni e note guida non si controllano.